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Droni in Archeologia

Archeologia

Gli archeologi sono tra i primi studiosi ad aver utilizzato aerofotogrammetria di prossimità. Fino a qualche anno fa potevano avvalersi solo di ingegno e mezzi di fortuna come aerostati o aquiloni ma oggi, grazie all’integrazione tra droni e applicazioni informatiche evolute, è possibile aprire scenari applicativi nel campo archeologico sempre più vasti e completi. Aerofotogrammetria di precisione, percorsi e rilevamenti di grandi distanze e aree vaste, impiego di termocamere per il rinvenimento di giacimenti interrati, rilevamenti di dettaglio di manufatti a fini di progettazione e conservazione, sono i servizi che offriamo al mondo dell’archeologia.

Di seguito riportiamo i modelli 3D generati dai rilievi con droni eseguiti per conto della A.S.S.O. di Roma (www.assonet.org), organizzazione no profit affermata nel settore delle ricerche archeologiche.

 

Esempio 1: Antica città di Norba (progetto in partnership con A.S.S.O. e Francesco Marsala)

L’antica città di Norba, ubicata sui monti Lepini, e dominante sulla pianura pontina (attualmente nella provincia di Latina) costituisce un importante esempio di urbanistica a pianta regolare, con le due acropoli, il templi, le strade basolate, gli stabilimenti termali, e le porte, inserite in uno spettacolare sistema difensivo di mura in opera poligonale.

Antica città di Norba – Latina
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Esempio 2: Villa rustica di Tor Vergata (progetto in partnership con A.S.S.O. e Francesco Marsala)

Recenti indagini archeologiche nel suburbio meridionale di Roma, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica di Roma, hanno portato alla scoperta e al parziale scavo di una complessa villa rustica di età romana, che presenta almeno tre fasi di vita, distinguibili dalle differenti tecniche edilizie utilizzate. Il ritrovamento di una tubatura plumbea ha consentito di individuare in Caio Agrippa Fonteio uno dei suoi proprietari.

Villa rustica di Tor Vergata – Roma
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